Il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) ha introdotto una disciplina organica per gli Enti del Terzo Settore (ETS), incluse norme specifiche sulla trasparenza contabile e sui controlli. La revisione legale degli ETS presenta peculiarità significative rispetto alle imprese commerciali: il professionista che opera in questo settore deve conoscere la normativa del terzo settore, i modelli contabili specifici e le finalità non lucrative che guidano la gestione.

Gli ETS: chi sono e quali sono soggetti alla revisione

Gli ETS comprendono: associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, fondazioni, cooperative sociali, associazioni di mutuo soccorso, enti filantropici e reti associative iscritti al RUNTS. Sono soggetti alla revisione legale obbligatoria gli ETS con entrate superiori a 1 milione di euro; le reti associative con entrate superiori a 4,5 milioni di euro devono affidarsi a un soggetto iscritto nel Registro dei Revisori Legali MEF.

Il bilancio degli ETS: una struttura diversa dall'impresa

Gli ETS non redigono il bilancio civilistico ordinario. Adottano: il rendiconto per cassa (per le strutture con entrate fino a 220.000 euro) oppure il bilancio d'esercizio ETS strutturato con stato patrimoniale, rendiconto gestionale (in luogo del CE) e nota integrativa, secondo i modelli definiti dal D.M. 39/2020. Questa specificità richiede competenze contabili dedicate da parte del revisore.

Il bilancio sociale: trasparenza verso gli stakeholder

Gli ETS con entrate superiori a 1 milione di euro devono pubblicare il bilancio sociale, documento che rendiconta le attività svolte, l'impatto generato e la conformità alle finalità di interesse generale. Non è obbligatoriamente soggetto a revisione esterna, ma molti ETS scelgono di farlo per rafforzare la credibilità verso donatori, enti finanziatori pubblici e associati.

Il RUNTS: iscrizione e mantenimento dei requisiti

Il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) è il registro in cui si iscrivono gli ETS per acquisire la qualifica e accedere ai benefici fiscali del CTS. La corretta tenuta contabile, il rispetto degli obblighi di trasparenza e il vincolo di non distribuzione degli utili sono condizioni essenziali per mantenere l'iscrizione. Il revisore ha un ruolo chiave nella verifica di conformità a questi requisiti.

Differenze rispetto alla revisione delle imprese commerciali

Le principali specificità della revisione degli ETS: assenza di obiettivo di profitto (si valuta l'efficienza nell'uso delle risorse per le finalità statutarie); prevalenza di entrate da donazioni, contributi pubblici e quote associative (rischio di conformità elevato); importanza della verifica dei vincoli di destinazione dei fondi ricevuti da donatori o bandi; necessità di valutare la coerenza delle attività con l'oggetto sociale.

Il revisore degli ETS: competenze richieste

Il revisore degli ETS deve combinare le competenze tecniche della revisione legale con la conoscenza specifica del quadro normativo del terzo settore. Dott.ssa Maddalena Carollo, Revisore Legale n. 111768, supporta ETS di varie dimensioni nella revisione dei bilanci, nella predisposizione della rendicontazione per il RUNTS e nella verifica della conformità agli obblighi del Codice del Terzo Settore.