Crisi d’impresa e adeguati assetti: cosa prevede il Codice
Il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza ha spostato il baricentro dalla gestione dell'emergenza alla prevenzione. Le imprese sono chiamate a dotarsi di strumenti che intercettino per tempo i segnali di difficoltà.
Gli adeguati assetti
Imprenditori e amministratori devono istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla dimensione dell'impresa, idonei a rilevare tempestivamente la crisi e la perdita di continuità.
Gli indicatori di allerta
Sostenibilità del debito, equilibrio tra flussi di cassa e impegni, ritardi nei pagamenti: monitorare alcuni indicatori chiave consente di agire prima che la situazione diventi irreversibile.
Il ruolo del professionista
Un controllo di gestione strutturato e una revisione indipendente sono i migliori alleati per rispettare gli obblighi di legge e proteggere la continuità aziendale.
Responsabilità degli amministratori
L'assenza di adeguati assetti può aggravare la responsabilità degli organi sociali in caso di insolvenza. Prevenire non è solo prudente: è doveroso.
Il revisore come sentinella della crisi
Il revisore legale, quando rileva indicatori di crisi, è tenuto a segnalarlo tempestivamente all'organo gestorio. Questa funzione trasforma il revisore da certificatore di bilancio a soggetto attivo nel sistema di allerta preventiva introdotto dal Codice della Crisi.
Strumenti operativi per gli adeguati assetti
Budget di cassa, report mensile di gestione e piano industriale sono i tre strumenti cardine. Lo Studio Carollo affianca le imprese trentine nella costruzione e nel monitoraggio continuativo di questi presidi.
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