Sapere di quanta finanza ha bisogno l’impresa, e quando, è essenziale per evitare tensioni di cassa e scegliere le fonti più adatte. È il tema del fabbisogno finanziario.

Cos’è il fabbisogno finanziario

È l’ammontare di risorse finanziarie necessarie per coprire gli impieghi dell’impresa: investimenti, capitale circolante e gestione corrente.

Da cosa dipende

  • Investimenti: acquisto di immobilizzazioni e progetti di sviluppo.
  • Capitale circolante: crediti, magazzino e dilazioni ai clienti.
  • Crescita: più si cresce, più aumenta il fabbisogno da finanziare.

Come stimarlo

Lo strumento più utile è un previsionale di cassa: proiettando entrate e uscite nei mesi successivi si individuano in anticipo i momenti di carenza o di eccedenza di liquidità.

Le fonti di copertura

Il fabbisogno può essere coperto con mezzi propri, autofinanziamento o capitale di terzi (debito). La scelta dipende da costo, durata e coerenza tra fonte e impiego.

Pianificare per tempo

Affrontare il fabbisogno in anticipo permette di negoziare con calma le condizioni, invece di doverlo fare sotto pressione quando la cassa è già in difficoltà.

In sintesi

Stimare e pianificare il fabbisogno finanziario è un esercizio di previsione che aiuta a gestire la liquidità con metodo e a scegliere le fonti in modo coerente.