Il bilancio d'esercizio è il principale strumento di comunicazione economica dell'impresa. Un errore, anche in buona fede, può comprometterne l'attendibilità verso banche, soci e Fisco. Ecco gli sbagli che ricorrono più spesso e come evitarli.

Valutazione delle rimanenze

Magazzino sopravvalutato o criteri non coerenti nel tempo gonfiano l'utile e distorcono la realtà. Le rimanenze vanno valutate al minore tra costo e valore di mercato, applicando con costanza lo stesso metodo.

Ammortamenti e immobilizzazioni

Aliquote non corrette, mancato aggiornamento delle vite utili o assenza di svalutazioni quando necessarie sono tra gli errori più comuni. Ogni cespite va monitorato nella sua effettiva capacità di generare valore.

Ratei, risconti e competenza

Il principio di competenza impone di imputare costi e ricavi all'esercizio cui si riferiscono, non a quello in cui si incassa o si paga. Trascurare ratei e risconti falsa il risultato.

Crediti e fondo svalutazione

Mantenere a bilancio crediti ormai inesigibili senza un adeguato fondo svalutazione sovrastima l'attivo. Una revisione periodica delle posizioni è indispensabile.